Angelo P
Ospite
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Oggetto: Cristo si mette nei nei nostri Gio Giu 12, 2008 10:47 pm |
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Cristo si mette nei nostri panni, conosce le difficoltà che soffriranno i primi discepoli e coloro che verranno attraverso i secoli, e chiede uno dei più preziosi doni possibili: l’unità. “ Io chiedo non solo per conto di questi, ma anche per conto di quelli che crederanno in me attraverso le loro parole, che possano essere uno solo. Come tu Padre sei in me e io in te, possano loro essere in noi, in modo che il mondo creda che tu mi hai mandato. La gloria che tu hai dato a me, io l’ho data loro, in modo da essere uno solo, come lo siamo noi. Io in loro e tu in me in modo tale che essi diventano completamente uno, in modo che il mondo sappia che tu mi hai mandato e hai amato loro come hai amato me. Padre, io desidero anche che coloro che tu hai dato a me , possono essere con me dove io sono per vedere la mia gloria che tu mi hai dato perché mi hai amato prima della creazione del mondo. Padre virtuoso, il mondo non ti conosce, ma io conosco te, e questi sanno che tu mi hai mandato. Ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, in modo che l’amore con cui tu mi hai amato possa essere in loro, e io in loro”.
Nella preghiera che Gesù porge al Padre durante l’Ultima Cena, lui presenta se stesso come l’autentico mediatore tra Dio e noi.
Cristo si mette nei nostri panni, conosce le difficoltà che soffriranno i primi discepoli e coloro che verranno attraverso i secoli, e chiede uno dei più preziosi doni possibili: l’unità.
1) L’UNITA’ DENTRO NOI STESSI
La nostra vita è piena di sfide. Forse quella più difficile da conquistare è il bilancio tra chi noi siamo, cosa pensiamo e cosa facciamo. Continuamente riceviamo inviti che ci separano da un corretto modo di pensare, che ci provoca ad adattarci alle circostanze del momento, abbassando le richieste della nostra vita Cristiana. Da un altro punto di vista la nostra coscienza ci incoraggia a più alti ideali mentre ci accusa della nostra incoerenza con i nostri principi.
Questo succede quando abbiamo finito un ritiro o una sessione di esercizi spirituali. Possiamo chiaramente vedere ciò che Dio ci sta chiedendo e il nostro cuore è impaziente d’accontentarlo. In quei momenti siamo generosi e disposti al sacrificio ma poi le nostre vite si stabilizzano e questi ideali possono sparire con facilità.
Gesù fu un modello d’unità. La sua vita era polarizzata dalla volontà di suo Padre. Niente lo ha separato dalla sua missione. E in questi momenti come ci dice l’evangelista San Giovanni, egli chiede a Dio “ che possano essi diventare uno”, che possiamo raggiungere l’unità nel nostro essere, in modo che i nostri pensieri, azioni e parole procederanno sempre nella stessa direzione: Amare Dio sopra ogni cosa.
2) L’UNIONE CON GLI ALTRI
Un eccessivo amor proprio ci porta all’egoismo, ed è quest’egoismo che ci separa un poco all volta dagli altri, lasciandoci quella solitudine che si ritorcerà contro di noi. Il messaggio Cristiano ci allontana da questo pericolo e ci invita a considerare la nostra unione con gli altri.
L’autentico seguitore di Cristo si interessa dei bisogni del vicino come dei propri. Ancor di più le sofferenze come la fame, la nudità lo scuotono più delle proprie difficoltà. Una madre è un perfetto esempio di questo, così come anche molti Santi nella storia della Chiesa hanno trascorso la vita facendo lavori di carità per il bene degli altri
Cristo ci chiede di lottare per raggiungere il dono di fare sentire gli altri importanti per noi, quelli vicini e quelli lontani, in modo che ogni uomo e donna in questo mondo possono essere “uno”, fratelli e sorelle, figli dello stesso Padre.
3) UNIONE CON DIO
Cristo ci confessa il mistero della sua divinità. Nessuno è stato un grado di proclamare che sono uno con Dio come ha fatto Cristo.
Gesù indica al nostro Padre celeste di chiedere che possiamo essere in grado un giorno di partecipare a questa stessa unità che lui possiede già. Questo è il paradiso, il fine per cui siamo stati creati, il motivo per cui viviamo, ci muoviamo ed esistiamo.
Chiediamo a nostro Signore il dono dell’unità, così saremo ciò che dovremmo essere, uomini e donne integrali; creando vincoli d’amore con i nostri vicini, forti come quelli che uniscono Cristo con suo Padre, all fine chiediamo a nostro Signore che noi possiamo un giorno contemplare la sua gloria, di cui ci ha parlato Cristo e ci invita a parteciparvici per l’eternità: con Dio, |
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