1teofilo1
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Oggetto: Combattuto tra due lealtà Gio Mag 15, 2008 10:03 pm |
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Combattuto tra due lealtà
Capita che nel corso della sua vita l'uomo si ritrovi nell'ambito di circostanze, fatti o situazioni che lo vedono combattuto tra due lealtà. In questi frangenti è costretto a decidere se essere leale a Dio o all'uomo, sia esso il marito, la moglie, un amico, un parente, un collega di lavoro.
Famiglia, amicizie ma anche società e costumi culturali portano l'essere umano a vivere condizioni nelle quali ci si sente quasi come l'uomo che subiva, in tempi antichi, la pratica medievale dello squartamento. Questa pratica consisteva nel legare ogni arto dell'uomo ad un cavallo e, al via, i quattro cavalli avrebbero preso ognuno una direzione diversa con conseguenze per la vittima abbastanza ovvie.
A volte l'affetto o l'emotività sono forze che, proprio come quei cavalli, tirano la nostra volontà e ci rimane difficile scegliere la direzione da prendere. Persino il nostro ego può diventare un cavallo che tira la nostra volontà lontana da Dio. Ma che si tratti di noi stessi o che siano gli altri a tirare non ha molta importanza: ciò che è importante chiedersi è quanta forza questi cavalli esercitino a discapito di Dio nella nostra vita.
Dio, a differenza delle altre forze, non ci tira a Se; Egli piuttosto ci attira con legami d'amore: Egli desidera il nostro amore volontario, non costringe e non obbliga nessuno. Spesso nella Bibbia ribadisce il fatto che Egli desidera il nostro cuore e non se ne fa nulla della religione o delle opere legate ad essa. continua |
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