1teofilo1
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Oggetto: MESSAGGI E MESSAGGERI POSITIVI Sab Giu 28, 2008 11:07 pm |
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MESSAGGI E MESSAGGERI POSITIVI
STUDIO DEI TERMINI Prima di proseguire con lo studio dei personaggi positivi, necessita dover conoscere il significato biblico del termine 'messaggero' nella sua lingua originale. Esso viene dall'ebraico 'mal'ak' che a sua volta deriva dalla radice 'l'k' e significa 'mandare', allo stesso modo 'mal'akut' indica la funzione del messaggero. Con i termini mal'ak o mal'akim vengono indicate quelle persone che, in quanto incaricate da qualcuno o da una moltitudine (Gen.32:4-7; Num.22:5; I Sam.16:19; Num.21:21; ISam.11:3), devono curare gli interessi dei loro mandanti. Il loro messaggio contiene di solito il nome del mandatario e quello del destinatario (Num.20:14; Deut.2:26;Gen.32:4). GLI INCARICHI DEL MESSAGGERO Il mal'akim non era solamente portatore di notizie, egli veniva impiegato anche per altri scopi e pertanto i suoi incarichi erano diversi: a. Comunicare notizie. Quando un mal' akim veniva mandato per portare messaggi e notizie assolveva quindi l'incarico proprio del messaggero (Gen.32:4; Num22:5; Giud.9:3; II Re 19:) . b. Raccogliere informazioni per il suo mandatario; Ciò avveniva quando i mal'akim venivano mandati come esploratori e quindi esercitavano la funzione di osservatori. In Giosuè 6:17-25 gli esploratori inviati a Gerico precedentemente, vengono chiamati appunto mal'akim. c. Compiere una determinata azione a nome del proprio mandante. Ciò si verificò quando Saul mandò un mal'akim con il compito di sorvegliare Davide (l Sam.19:1); quando i mal'akim di Joab tirarono fuori Abner dalla cisterna di Sira (II Sam.3:26) ed anche quando Davide mandò dei mal'akim a prendere Betseba (IISam.11:4). d. Portare persone dal proprio mandante. Ciò lo troviamo quando Abigail fu condotta dai mal'akim a Davide per diventare sua moglie.
IL RAPPORTO DEI MESSAGGERI CON IL LORO MANDATARIO Il rapporto dei mal'akim col loro mandante era un rapporto molto intimo e stretto; essi ricevevano da lui pieni poteri per poter parlare o agire nel suo nome e la loro identificazione con il mandante era così particolare che quando parlava era come il mandante stesso (Giud.11:13; Il Sam.3:12; I Re 20:2). Maltrattare i mal'akim era come trattare male il mandante (l Sam.25:14), e lo stesso mandante poteva essere rimproverato dai suoi mal' akim.
GLI ANGELI MESSAGGERI DELL'ETERNO La Bibbia ci parla di 'messaggeri' del Signore (i traduttori li presentano- come 'angeli'), che svolgono dei compiti da parte di Dio. Nelle Scritture, infatti, riscontriamo, tra i tanti esempi, l' Arcangelo Michele (Dan12:1 Giuda 9), l'angelo Gabriele (Dan.8:15-16; Luca 1:19-26) e l' Angelo del Signore che è il Figliolo stesso di Dio (Gen.32:30; Es.23:20-23; 33:1-4; ecc.) Esaminare questi messaggeri è utile perchè tra gli incarichi affidati loro, scopriamo che sono portatori di 'Buone Novelle', quindi svolgono le funzioni proprie dell'araldo svolge. Riferito agli Angeli, il mal'akim assume un significato particolare; esso designa un incaricato di Dio, che quale deve compiere la sua missione tra gli uomini consistente nella trasmissione di un messaggio, o in un'azione da svolgere (Gen.16:9; 21:17;Giud.6:11; II Re 19:35 I Cro. 21:12). In sintesi i loro interventi erano: a. interventi che salvavano dal pericolo o dall'angustia tramite il messaggio verbale (Gen.19:10-11); Es.14:19; Num.20:16).l'annuncio della salvezza attraverso i messaggeri dell'Eterno si verificavano in diversi modi: incaricando un salvatore, come lo fu Gedeone (Giud.6:14); invitando e spingendo colui che sta correndo un rischio, come Lot (Gen.19); aprendo gli occhi, come al servo di Eliseo (ll Re 6:17), e ad Agar minacciata continua..... http://utenti.lycos.it/betesda/ [url=http://www.betesda.tk/][/url] |
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